Il Modello Ceres: come recuperare spazi senza farne giardinetti
Sull'esempio di Melbourne, CERES (centro per l'educazione e la ricerca di strategie ambientali) è una comunità di persone che partecipano attivamente alla sperimentazione di pratiche ambientali attraverso l’integrazione tra la dimensione biologica e la dimensione urbana dello spazio in cui si attesta (un’area urbana, un tempo discarica, recuperata dall’amministrazione): - fattoria organica e orti urbani alimentati da ...di più »
Sull'esempio di Melbourne, CERES (centro per l'educazione e la ricerca di strategie ambientali) è una comunità di persone che partecipano attivamente alla sperimentazione di pratiche ambientali attraverso l’integrazione tra la dimensione biologica e la dimensione urbana dello spazio in cui si attesta (un’area urbana, un tempo discarica, recuperata dall’amministrazione):
- fattoria organica e orti urbani alimentati da acque reflue depurate con sistemi di fitodepurazione;
- centro di formazione ambientale per le scuole della città;
- allevamenti animali (“la campagna è un posto poco pulito dove le quaglie svolazzano crude” diceva Wilde),
- mercato settimanale di prodotti biologici coltivati direttamente;
- mercatino dell’usato,
- negozi;
- panificio;
- cafè e musica dal vivo,
ospitati in strutture leggere ecosostenibili alimentate ad energie rinnovabili, gestiti da imprese sociali, ma soprattutto progetti comunitari e di volontariato rivolti ai tessuti sociali più deboli della città. Gruppi comunitari autogestiti e su base volontaria (per gestire la ciclo-rimessa, la coltivazione degli orti urbani e la cucina - anche vegetariana) si configurano come imprese sociali per sperimentare soluzioni alternative integrando arte e cultura, riciclo e energie rinnovabili.
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