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Open data per il Comune di Cagliari

L' open data è una pratica ed una filosofia insieme.

Si tratta di pubblicare, da parte del Comune, i dati da esso prodotti in

1) formati aperti e

2) con una licenza che ne permetta la fruizione ed il riuso da parte di cittadini e imprese

La mia proposta è di farlo il prima possibile.

Questo permette diversi vantaggi:

- Trasparenza: i dati del Comune sono visibili a tutti ed analizzabili da chi ne ha le competenze. Da questo punto di vista open data è anche un buon deterrente per la corruzione: se si hanno tanti occhi addosso è più difficile compiere illeciti.

- Sviluppo: i dati delle pubbliche amministrazioni sono prodotti con i soldi dei cittadini e spesso restano "morti" nei computer o negli archivi degli uffici. Con una licenza che ne permetta il riuso gli si ridà vita: si stimola lo sviluppo di applicazioni da parte di sviluppatori e imprese ed utilizzi nuovi utili per tutti. Ci sono numerosi esempi in tutto il mondo (vedi approfondimenti).

- Etica: i dati pubblici sono di tutti, è giusto che siano accessibili, visibili e fruibili dai cittadini, anche al di là di ogni considerazione di tipo economico.

Fare questo costa poco, vale molto ed è un'ottima occasione per Cagliari per dare una virata decisa verso la trasparenza e la promozione dell'innovazione.

I primi dati da rendere aperti possono essere: i dati sul bilancio e sulla spesa pubblica, i dati sull'ambiente e sulla salute, i dati sulla criminalità, i dati sulla vita pubblica come il voto e le delibere, i dati sulla mobilità, meglio se in tempo reale, etc.

Per approfondimenti:

- open data su Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Dati_aperti

- il sito dell'Associazione Italiana per l'open Governernment

http://www.datagov.it/

- un filmato di Tim Bernard Lee (in inglese)

- una mia piccola presentazione, fatta in occasione della chiusura campagna di Matteo Lecis Cocco-Ortu

http://www.slideshare.net/marcelloverona/open-data-unintroduzione

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Inserito da Marcello Verona 3 anni fa

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Eventi

  1. L'idea è stata pubblicata
    3 anni fa

Commenti (19)

  1. smarras ha detto:

    Iniziamo dai dati di bilancio (i singoli dati non il bilancio finale).

    Iniziamo dai bilanci degli ultimi 8 anni!

    Facciamo TRASPARENZA di come sono state usate le risorse dei cittadini nelle ultime due giunte. E, ovviamente, che la cosa sia mantenuta nei prossimi anni.

    C'è un esempio il Italia, il comune di Udine

    http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/comune/Bilanci_comunali/open_data/

    Paolo Coppola assessore all'innovazione di Udine sarà ben contento di mettere a disposizione la sua esperienza

    3 anni fa
  2. Andrea Bosoni ha detto:

    Riguardo le licenze sui contenuti il sito del comune di cagliari ha adottato una licenza creative commons, mentre per i formati, a una rapida occhiata, mi pare che quasi tutti i documenti scaricabili siano in pdf, che ok, non è un formato open, ma perlomeno ci sono una miriade di reader free disponibili e non si è legati a questo o quel produttore software. Per il resto, riguardo la pubblicazione e la trasparenza sono assolutamente d'accordo.

    3 anni fa
  3. Marcello Verona ha detto: Idea Submitter

    Il comune di Cagliari nel sito ha fatto tante cose buone a mio parere!

    Riguardo ai formati PDF va bene se si tratta di un documento (come rtf, odt,...), perché è un formato aperto (=non proprietario), ma non va affatto bene se si tratta di una tabella di dati, per cui servirebbe un formato grezzo (raw) come csv, cioè "machine readable". Oppure un XML...

    Per le licenze c'è il limite del "non commerciale", a mio parere da superare.

    3 anni fa
  4. Marcello Verona ha detto: Idea Submitter

    3 anni fa
  5. Enrico Marongiu ha detto:

    Alcuni dati che tutti sono in grado di "vedere", come la qualità dell'aria, sono in formato pdf e l'eventuale utilizzo da parte di un privato cittadino comporta ORE di lavoro per acquisire i dati da dei banali pdf e trasformarli in qualcosa di comprensibile.

    Sarebbe bello associare la ventosità media giornaliera, e capire quanto, realmente, la città è a rischio inquinamento.

    3 anni fa
  6. Roberto Pilia ha detto:

    Collegato ai formati aperti, c'è il discorso di utilizzare programmi gratuiti.

    Non so che software vengano usato in comune e non parlo di fare la rivoluzione della rete degli uffici. Ma piccoli passi, come l'utilizzo di OpenOffice al posto di Microsoft Office, farebbe risparmiare un bel po' di soldini.

    La provincia l'ha fatto diversi anni fa. La regione è indietro di anni. Il comune?

    3 anni fa
  7. Marcello Verona ha detto: Idea Submitter

    @Roberto c'è qualcuno che sta parlando di open source qui: http://oratoccaanoi.ideascale.com/a/dtd/Utilizzo-software-Open-source/17647-14329

    3 anni fa
  8. albe.serra ha detto:

    grazie marcello ottima idea che condivido.

    Inoltre: Un post scritto benissimo. Vedo tanti post di "idee" scritti di getto in modo confuso... sarebbe bello se tutti proponessero un riassunto della loro idea definita magari in più punti.

    3 anni fa
  9. Marcello Verona ha detto: Idea Submitter

    Grazie Albe(rto?)

    Sarebbe bello, ma al momento mi piace anche questa situazione. Credo che le persone man mano inizieranno a strutturare sempre meglio le proprie idee. Non tutti magari hanno già l'abitudine a scrivere in un ambiente partecipativo come l'Ideario.

    3 anni fa
  10. albe.serra ha detto:

    sì alberto. non ho trovato un modo per contattarti direttamente, quindi ne aprofitto per chiederti se è possibile inserire una sezione chiamata "urbanistica" (oppure vedi tu cosa). Ti spiego meglio:

    suggerimenti su strade e piazze e così via, li inseriamo tutti su trasporti e mobilità? (Es. chiedere ricorstruzione/ristrutturazione piazza matteotti)

    3 anni fa
  11. Ottimo contributo! grazie anche per i link agli approfondimenti :)

    3 anni fa
  12. Moderatore
    Dan Sbarba ha detto:
    3 anni fa
  13. piernicolasimeone ha detto:

    potrebbe servire ad accelerare il cambiamento associare open data, e government a diritti di cittadinanza e bilanci partecipativi

    3 anni fa
  14. Barbara Pes ha detto:

    A livello Regionale esistono le visualizzazioni del progetto Open Spending della Open Knowledge Foundation.

    Mi chiedo se sia possibile arrivare ai livelli Provinciale e Comunale?

    http://www.guardian.co.uk/news/datablog/2011/apr/19/italy-public-spending?CMP=twt_fd

    http://www.openspending.org/entity/italy-sardegna

    3 anni fa
  15. Barbara Pes ha detto:

    Volevo segnalare i vincitori dell'Open Data Challenge.

    Trovo le applicazioni molto interessanti anche per Cagliari:

    Applications: Eva Vozarova of the Fair-play Alliance, Slovakia has developed an app to add transparency to the public procurement process of government contracts

    http://znasichdani.sk/l?l=en

    Ideas: Jonas Gebhardt of the University of Potsdam, Germany has developed a mobile application which can help citizens learn more about urban planning in their area

    http://be-part.info/

    Visualisations: Oliver O'Brien of University College London, UK has developed an app to visualise the current state of bike-share systems in over 30 cities around the world

    http://bikes.oobrien.com/

    Public sector datasets: Codrina Maria Ilie of the National Institute for Research and Development in Environmental Protection, Romania has developed an app that collects thousands of old historical geo-referenced maps.

    http://earth.unibuc.ro/articole/eHarta?lang=en

    3 anni fa
  16. Questa proposta avrebbe un effetto dirompente a livello di trasparenza e di possibilità di partecipazione. Quindi i miei complimenti (per quel poco che valgono) a chi ha avuto questa formidabile idea.

    Purtroppo, anche se Massimo Zedda, come credo e spero, fosse daccordo, i vecchi capibastone non glielo lascieranno mai fare.

    Com'è noto la politica è l'arte di evitare che la gente possa impicciarsi di ciò che la riguarda. Per questo i politicanti ODIANO internet, per questo le sedute del consiglio comunale non vengono messe in rete, per questo il tanto strombazzato "wi-fi" a Cagliari è solo uno slogan, perchè copre solo l'1% del comune, solo per un'ora, solo previa identificazione (nemmenno in Cina!), ma tanti cartelloni che battono pacche sulle spalle all'amministrazione...

    E non sono off topic. è solo per accennare ai motivi per cui credo che un'idea bella come questa in questo triste Paese è già molto riuscire a immaginarla e a chi la mettesse in pratica gliela farebbero pagare per sempre.

    Ma spero proprio di sbagliarmi.

    3 anni fa
  17. Marcello Verona ha detto: Idea Submitter

    Grazie Barbara!

    Sì ero alla premiazione alla Digital Assembly :)

    Per il tipo del bike sharing si potrebbe segnalare anche Cagliari... se il comune rilasciasse i dati!

    3 anni fa
  18. Fabius Fabiuzzi ha detto:

    per integrare questo topic davvero rilevante vorrei segnalare questo link riguardante una iniziativa della regione Puglia: un ddl dal titolo "Norme su software libero, accessibilità di dati e documenti ed hardware documentato"

    http://punto-informatico.it/3213354/PI/News/puglia-amministrazione-libero-software.aspx

    Si può facilmente collegare a quanto avete scritto sopra. Sarebbe davvero molto importante, credo, tentare un approccio del genere anche a livello comunale.

    3 anni fa